ph. Patricio Nahuelhual, Frank Schrader, DS stories
U2050: Archeologia del Domani
"RETROFUTURO 2050": Il domani visto da ieri. Evento in programmazione presso l'Auditorium di "Vittorio Veneto" in collaborazione dell' Università della Formazione continua "Ippolito Pinto" (UniPinto)
Scavare nel passato recente per decifrare il futuro.
"Archeologia del Domani" è un ossimoro efficace (accosta due concetti opposti: lo studio del passato con il futuro)
"Archeologia del Domani" è un ossimoro efficace (accosta due concetti opposti: lo studio del passato con il futuro)
Il futuro immaginato
Un'analisi di come è cambiata la percezione del futuro dagli anni '50 a oggi.
Partiamo dal presupposto che il futuro non è mai un territorio neutro, ma un riflesso delle ansie, delle speranze e della tecnologia del presente. Questa ricerca propone quindi uno sguardo retrospettivo: analizzando come il futuro è stato rappresentato e anticipato ieri, possiamo comprendere meglio non solo cosa ci aspettiamo che accada, ma anche chi siamo oggi e come siamo arrivati fin qui. È un viaggio nell'immaginario collettivo per decifrare il nostro orientamento verso il domani."
"Archeologia" evoca perfettamente l'idea di scavare, analizzare strati, esaminare reperti (in questo caso, film, libri, tecnologia, media e narrative degli anni '90 e 2000) per capire una civiltà, il suo pensiero e la sua direzione.
Partiamo dal presupposto che il futuro non è mai un territorio neutro, ma un riflesso delle ansie, delle speranze e della tecnologia del presente. Questa ricerca propone quindi uno sguardo retrospettivo: analizzando come il futuro è stato rappresentato e anticipato ieri, possiamo comprendere meglio non solo cosa ci aspettiamo che accada, ma anche chi siamo oggi e come siamo arrivati fin qui. È un viaggio nell'immaginario collettivo per decifrare il nostro orientamento verso il domani."
"Archeologia" evoca perfettamente l'idea di scavare, analizzare strati, esaminare reperti (in questo caso, film, libri, tecnologia, media e narrative degli anni '90 e 2000) per capire una civiltà, il suo pensiero e la sua direzione.
Possibili applicazioni e sviluppi:
- Un forum accademico di sociologia, cultural studies o futurologia.
- Una mostra che esponga manifesti, gadget tecnologici, copertine di riviste, videogiochi e filmati d'epoca.
- Una serie di video documentari che esplorino il susseguirsi del progresso percepito.
Quarta stagione Ottobre 2025 / Maggio 2026
RETROFUTURO 2050
- Mecoledì 19 Novembre ore 16.00/17.30
INFO:
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La Doppia Lente del Cambiamento: Nostalgia e Curiosità come Strumenti Euristici per la Previsione Sociale
L'analisi del futuro necessita di un approccio bifocale che integri la comprensione del passato con la proiezione in avanti. Questo studio propone che la nostalgia riflessiva e la curiosità esplorativa agiscano come strumenti euristici complementari per mappare il panorama del cambiamento sociale e tecnologico.
La nostalgia fornisce un inventario critico dei bisogni umani profondi, dei rituali sociali e delle forme di interazione che hanno resistito al tempo. Non è un desiderio regressivo, ma un database emotivo di ciò che funziona. La curiosità, alimentata dalla consapevolezza della direzionalità del progresso (ad esempio, verso maggiore efficienza, connettività e integrazione uomo-macchina), ci permette di estrapolare i trend esistenti.
La sintesi di queste due forze - la conservazione del valore umano e l'adozione del tecnologico - permette di anticipare non solo le innovazioni, ma anche le future reazioni culturali e i comportamenti di adattamento. Prevediamo quindi non solo l'evoluzione tecnologica, ma la sua successiva umanizzazione.
L'analisi del futuro necessita di un approccio bifocale che integri la comprensione del passato con la proiezione in avanti. Questo studio propone che la nostalgia riflessiva e la curiosità esplorativa agiscano come strumenti euristici complementari per mappare il panorama del cambiamento sociale e tecnologico.
La nostalgia fornisce un inventario critico dei bisogni umani profondi, dei rituali sociali e delle forme di interazione che hanno resistito al tempo. Non è un desiderio regressivo, ma un database emotivo di ciò che funziona. La curiosità, alimentata dalla consapevolezza della direzionalità del progresso (ad esempio, verso maggiore efficienza, connettività e integrazione uomo-macchina), ci permette di estrapolare i trend esistenti.
La sintesi di queste due forze - la conservazione del valore umano e l'adozione del tecnologico - permette di anticipare non solo le innovazioni, ma anche le future reazioni culturali e i comportamenti di adattamento. Prevediamo quindi non solo l'evoluzione tecnologica, ma la sua successiva umanizzazione.
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Cosa unisce l'energia alla coscienza
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