Intervista a Giovanni Colombo: "i soldi sono una fregatura"
|
|
Giovanni, cosa ti piace di più?
"Mi piace i soldi". Io da giovanotto sono arrivato ad avere in mano una barca di soldi. Quando uno stipendio niente male era sulle novantamila al mese, io facevo girare quasi due miliardi. Ecco, è stato il momento di lavoro che mi ha dato tanta soddisfazione. A me dei soldi miei non me ne frega niente. Mi ha insegnato mio padre, mi ha spiegato che i soldi servono, sì, però sono anche una fregatura. Mio babbo era una persona con la testolina d'oro.
Giovanni Colombo è un uomo di quelli che non si fabbricano più. Graffiante al punto giusto, ma sempre preciso nell'esporre con una naturalezza disarmante il suo punto di vista sul mondo e, soprattutto, sulla finanza. L'ho conosciuto per caso, nessuno me lo aveva presentato, e me ne sono subito affezionato. Un bergamasco doc, con un background nella città della finanza per eccellenza: Milano. In lui si percepisce subito che il suo percorso è stato un'ascesa attraverso situazioni più o meno coincidenti: dalla finanza alla cura delle persone con disabilità. Ed ecco che, per questo motivo, è approdato nel nostro territorio, a Vittorio Veneto, in una cooperativa che lo ha accolto come si deve accogliere una persona di garbo e dai mille talenti.
La finanza, brutta cosa. Con i soldi puoi fare tutto, o quasi, ma il rischio è quello di intossicarsi. Sprofondi in un baratro dalle pareti luccicanti e, senza accorgertene, ti ritrovi sul fondo privato della tua anima. A proposito, lui mi ricorda Anthony Hopkins, e colgo l'occasione per alleggerire la conversazione sul piano umano. Lui ci scherza e si presta subito a fare qualche scatto per verificare la somiglianza. Ma, come vi dicevo, lui non si limita a guardare al passato con la nostalgia del tipico uomo sopra gli ottanta. Lui deve essere graffiante e inizia subito a sbeffeggiare il mio abbigliamento. «Hai gli occhiali da ricco» - sottolinea puntandomi addosso il dito - «ma sei vestito troppo di scuro.» Lui indossa semplicemente un pullover a V, colore verde acqua, e sotto una canottiera bianca. Lui si è vestito da "ricco", e non sono ironico: i ricchi si vestono sempre così. Amano i pullover sopra la canottiera, alla Zuckerberg o alla Jobs. Colombo potrebbe essere uno di loro, filantropo al punto giusto da essersi liberato per sempre del concetto popolare del denaro. Sì, perché di ricchi sfondati ne ho conosciuto qualcuno. Si arricchiscono a dismisura per poi annoiarsi a tal punto da diventare politici - nel senso del bene comune, sempre visto e filtrato dalla loro personalissima visione del mondo - per poi approdare, a piedi scalzi, a camminare sulla superficie dell'acqua, parafrasando chi ci è riuscito davvero. Perché la vera ricchezza non è il denaro, ma il tempo, e più precisamente il potenziale residuo degli anni che ti rimangono. Il denaro è un grande paradosso: più ne hai, più non vorresti morire. Così finisce la conversazione più utopica del mondo con l'uomo che sembra Hopkins anche nel modo di parlare. Perché la vera ricchezza non è possederla, ma saperla interpretare. Come ha detto Warren Buffett: «Ricco non è colui che possiede il denaro, ma colui che lo sa immaginare.» |
#GiovanniColombo |
#economia |
#finanza |